
Le origini della bachata
I PRIMI FENOMENI DI MASSA DELLA BACHATA: ANNI 60' 70'
Come elementi del contesto, ricordiamo l'influenza che esercitarono
all'inizio degli anni sessanta Julita Roos, Bienvenido Granda, Olimpo Cardenas,
così come l'ecuadoriano Julio Jaramillo ed il portoricano chiamato
"El Jibarito de Lares (Odilio González) che esibirono uno stile
accelerato del bolero latinoamericano.
Allo stesso modo, con quelle influenze, fu che raggiunsero notorietà
interpreti come: Rafael Encarnación, José Manuel Calderón,
Rafaelito Pimentel, Tommy Figueroa, Inocencio Cruz, Bernardo Ortíz
e Luis Segura, loro riuscirono ad arrivare a livelli di proiezione importanti
dal principio di quel decennio. Rafael Encarnacion incominciò nel
1963 con la registrazione di due brani:" Muero contigo" e "
Pena de hombre", e dal principio divento' il primo interprete di gran
impatto sociale di quello che allora si conosceva come "Canzion de
Amargue". La popolarità dei suoi brani fu tanto ampia e rapida
che portò gli annunciatori di quell'epoca ad includerli nelle programmazioni
regolari delle stazioni radio. Nel 1964 registrò i brani:"Loco
anhelo", "Castigo de Amor", e "Sin rencores", la
sua carriera artistica terminò a causa della sua improvvisa scomparsa
a causa di un incidente avvenuto il 23 marzo di quell'anno, lasciando le
incisioni dei brani:" Ay que Amor" e "Logre olvidarte".
Anche il caso di Calderon è rilevante, dato che il suo successo attrasse
l'attenzione di artisti come Johnny Ventura che registrò con lui.
Il successo di Calderon lo ricordano i suoi brani:"Declaracion de Amor",
("Amorcito de mi Alma"), "Borracho de Amor", "Quema
esas cartas" e "Condena.
Bernardo Ortíz registrò con successo il brano "Dos Rosas".
Il caso di Luis Segura, soprannominato "El Añoñaíto"
per la sua forma di interpretazione, è anche lui illustrativo. Incominciò
la sua carriera di cantante nel 1964, col tipo di canzoni che poi sarebbero
state chiamate "de Amargue", influenzato da Jaramillo, ma anche
da Calderon. La sua prima registrazione fu "Cariñito de mi Vida",
brano che per un certo verso causò furore nelle classi popolari e
che servi per proiettarlo fino ai nostri giorni. Da allora, il suo lavoro
è stato abbastanza fertile, arrivando a registrare circa trenta album
con temi propri fino al 1986. La sua maggiore elevazione l'ebbe nel 1982,
quando "Pena" fu lanciata sul mercato e fu un successo ovunque.
Con lui la bachata cominciò a esordire nelle discoteche e nelle stazioni
radio, per la maggior parte non solite a diffondere quel genere. La canzone
fu registrata da altri cantanti, tanti di essi non bachateros.
Successivamente a questa prima promozione della bachata che potremmo considerare
come fondatrice in termini di produzioni musicali, sorsero altri interpreti
con livelli di diffusione considerabili tra le zone di campagna e marginali
urbane, nelle quali la bachata occupò tradizionalmente un posto di
preferenza. La portata sociale di "Radio Guarachita" così
lo attestava. Tra i più distaccati della seconda promozione citiamo:
Leonardo Paniagua, Theodoro Reyes, Ramón Cordero, Mélida Rodríguez
("Mélida La Sufrida"), Aridia Ventura L'India Baragonera,
Julio Ángel, Oscar Olmo, El Chivo sin Ley, El Solterito del Sur,
Esteban Mariano, Miguel Félix, Orlando Jiménez, El Pachà,
Roberto Mesa, Pablo Martínez, Rafo Alcántara e Tony Santos.
Con questo si confondeva Eladio Romero Santos, praticamente l'unico, tra
questi, che si dedicò all'interpretazione del merengue con chitarra.
Il successo progressivo della bachata trovò la sua base di appoggio
imprenditoriale in un uomo: "Radhamés Aracena", padrone
di "Empresas La Guarachita", proprietaria di Radio Guarachita,
sorta il 14 agosto del 1964 e che si trasformò in breve la radio
per eccellenza del genere. Aracena aveva, inoltre, un negozio di dischi
ed una "prensadora" o fabbrica di dischi, della quale presto si
trasformò nel suo principale promotore. Deve segnalarsi che ci furono
altri impresari discografici affezionati al genere. Fu il commercio con
la bachata che fece diventare "Bienvenido Rodríguez" uno
dei principali magnate del commercio discografico nel paese, ed uno dei
principali promotori del versante moderno del genere che si confermo negli
anni ottanta, sotto la denominazione di "Neobachata".
Così, da un principio la bachata trovò canali di promozione
e commercializzazione, contando su impresari che contrattavano i gruppi,
facevano le loro registrazioni e vendevano le loro produzioni. Nel caso
di Aracena, i suoi livelli di intervento arrivavano al grado di correggere
la musica e i testi, introducendo i cambiamenti che credeva convenienti.
In altre parole, l'emergenza della bachata e la sua conversione in fenomeno
musicale massiccio, si imparenta direttamente con la nascita e sviluppo
del mercato della musica in Repubblica Dominicana.
D'altra parte, i costi di produzione discografica erano lontano dalla portata
di questi interpreti. Nel 1989, il costo approssimativo di una registrazione
oscillava tra quindici e diecimila pesos dominicani, a dispetto del quale,
la media di registrazioni per anno era di circa venti brani. La compensazione
degli investimenti stava nei livelli di rendimento che proporzionano la
sua commercializzazione e le contrattazioni dei numeri musicali. Per quell'anno,
solo per Radio Guarachita si annunciavano ogni settimana circa venticinque
feste di bachata nell'area del Distretto Nazionale, questo serve per avere
una stima della sua portata nazionale, contando sull'appoggio delle diffusioni
di stazioni radio come: la Guarachita nel Distretto Nazionale, Radio Norte,
Radio Ritmo e Radio Quisqueyana, in Santiago, Radio Barahona, Radio San
Juan, Radio Anacaona e Radio Enriquillo, nel meridione e quasi tutte le
stazioni radio di ampiezza modulata dell'interno del paese.
IL FLUSSO DELLA BACHATA TRADIZIONALE (ANNI
'80)
Coi cambiamenti economici, sociali e culturali successi dagli
anni settanta, la bachata ebbe un processo di espansione e di trasformazione
nel decennio degli ottanta. Questo catapultò la sua presenza sociale
ed il suo successo commerciale, dentro e fuori del paese. Fattori come i
costanti flussi migratori rurale-urbani, la crescita dei mezzi di comunicazione,
la nascita di gruppi sociali urbani bisognosi di canali di espressione sociale,
prepararono l'ambiente urbano in relazione con la bachata, facilitando il
suo processo espansivo.
In primo luogo, emerse una terza promozione dalla bachata tradizionale con
un formato di caratteristiche urbane, tali come: "Anthony Santos",
"Raulín Rodríguez", "Blas Durán"
e "Luis Vargas".
In secondo posto, diffondendosi nelle città, la bachata ricevette
l'influsso dei musicisti urbani, più abituati ai ritmi accelerati,
con i quali il suo ritmo acquisì più velocità. Questo
comporto' maggiore enfasi nel ballo.
Agli inizi degli anni ottanta ci fu il boom della bachata, con "Luis
Segura" per primo, il quale arrivò a penetrare perfino in segmenti
urbani fino ad allora riluttanti verso il genere. Teófilo Barreiro
dice che: "…Fino alla permalosa piccola borghesia, tanto preoccupata
di non farsi confondere come gente senza cultura, adottò un atteggiamento
di allegra condiscendenza e riceveva con applauso quelle canzoni che si
sentivano dappertutto. Poi con la scalata economica dei "dominican-yorks",
la bachata considerata d'"Amargue", si vestì di gala ed
a poco a poco ha continuato a stabilirsi in discoteche, club e ad infiltrarsi
in feste di nozze e compleanni dei nuovi ricchi". Barreiro sostiene
che l'estensione della bachata serve da canale di espressione a genti che
anteriormente non avevano mezzi per ciò. "La bachata serve come
discorso culturale a molti settori che prima non parlavano". Spiega
che alcuni settori di recente auge economica sono respinti e visti con illegittimità
per i gruppi economici tradizionali che adottano un atteggiamento difensivo
e di sfida davanti a quelli, i quali a sua volta, per esprimersi e farsi
sentire, ricorrono a mezzi come la bachata, legata al suo mondo di gusti
e preferenze.
LA BACHATA MODERNA: LA NEOBACHATA
Una trasformazione sostanziale avvenne per la bachata
a metà degli anni ottanta. Arrivò per mano degli antichi ribelli
della nuova canzone dominicana. Si trattò della nascita di una variante
moderna: la neobachata. Questa si differenziò dalla bachata tradizionale
per il fatto che trasformò il suo suono con gli attrezzi tecnologici
recenti nel campo della musica, e perché, inoltre, vi si iniettò
una nuova dimensione estetica, evidenziata nell'elaborazione musicale e
nei testi delle canzoni. La neobachata fu quella che ridimensionò
definitivamente i limiti sociali del genere, e quella che più si
spinse nel campo internazionale.
Fino ad allora, gli artisti di quella che abbiamo chiamato la generazione
alternativa nella musica, utilizzavano solo la bachata come una fonte di
scarico emozionale, quando, in veglioni notturni, la cantavano quasi sempre
per scherzo, intonando enfaticamente le melodie di "Amargue".
Questo fu così fino a che scoprirono la capacità espressiva
del genere per mostrare sentimenti tali come: la nostalgia, la malinconia
o la lontananza.
Può considerarsi come pioniere della neobachata Luis Díaz,
il quale era attratto dalla bachata come genere musicale, da quando incominciò
a conoscerla durante le sue investigazioni sul folclore dominicano attraverso
il gruppo "Convite", negli anni settanta. Con quel gruppo si incominciò
a registrare bachatas con un suono e un contenuto differenti.
Ma non fu fino al 1984, circa, che Díaz cominciò a prenderla
sul serio come elemento di creazione. Da un lato, registrò una prima
bachata intitolata "La Perdida" che trattava di una videocassetta
sulla prostituzione, che produsse il regista Tommy García e che fu
filmato con prostitute del viale Duarte, nella parte alta di Santo Domingo.
Questo brano lo registrò Sergio Vargas nel 1991. Nel 1985, Díaz
registrò un album che intitolò "Luis Díaz Amargado",
e nel 1987, produsse per Sonia Silvestre l'album "Corazon de Vellonera",
col quale si incomincia a nominare questa nuova corrente, denominandola
a volte come: Techno-Amargue, altre volte come: Neo-Bachata. I suoi brani
furono convertiti in uno spettacolo che attraverso diverse città
del paese.
Da quell'anno, Sonia Silvestre si trasformò in un'interprete favorita
della Neo-bachata, aggregando, poi, al suo repertorio "Yo Quiero Andar",
sempre di Luis Díaz, con arrangiamenti e direzione musicale di Manuel
Tejada il quale, a sua volta, introdusse altre innovazioni musicali nella
Neobachata. Per esempio, utilizzò il suono della fisarmonica attraverso
un sintetizzatore nel brano: "Yo Quiero Andar", interpretato da
Silvestre, e gli arrangiamenti a cura di Víctor Víctor in:"Asi
Es Mi Amor", del 1993.
Dopo la nascita del binomio: Luis Díaz -Sonia Silvestre, nacque la
figura di "Juan Luis Guerra" che, in breve tempo si affermò
nell'espressione musicale più elevata della neo-bachata che gli diede:
"Universalità". Egli eliminò le ultime resistenze
delle élite egemoniche al genere. L'irruzione di Guerra, per quel
che riguarda la bachata, avviene a partire dall'anno 1989, quando il successo
di un commerciale(spot) l'introdusse per quella strada. Così nacque
"Como abeja al Panal" la cui popolarità si proiettò
rapidamente all'estero.
L'album di Guerra che ha avuto più successo internazionale era orientato
fondamentalmente a esplorare la bachata. Così rimase raffigurando
nel titolo del disco: "Bachata Rosa". Con questo, Guerra svegliò
l'interesse generale per il genere, e lo portò ad essere apprezzato
non solo da un pubblico popolare, marginale, ma anche presso le persone
mezze istruite e le élite. D'altra parte, gli diede una dimensione
letteraria di indiscutibile carattere universale, Guerra si trasformò
nel principale esponente della neo-bachata.
Nonostante la nascita tanto recente della neo-bachata, si definirono almeno
tre versanti nel suo interno, durante il decennio dei novanta, come ha ipotizzato
Víctor Víctor. Personalizzandole, quelle linee rappresentano
Luis Díaz il cui stile e' evidenziato dalle influenze di rock, blues,
tra i vari generi, come può apprezzarsi negli accordi, le armonie,
nella forma di esecuzione, e nel suo modo di interpretazione. Si può
dire che questo è strettamente quello che si è chiamato techno-bachata
o techno-amargue. Un altro versante lo rappresenta Víctor Víctor,
il quale contiene principalmente influenze del Son, evidenti nella struttura
dei suoi brani. La terza linea la simbolizza Juan Luis Guerra, influenzata
dal bolero ed in parte anche dal Son, con le sue note liriche distintive,
e la sua poetica particolare, a volte surreale; tutto corrisponde con la
considerazione che ha Guerra della bachata come una specie di "bolero
antillano."
Víctor Víctor riuscì a proiettarsi nell'ambito internazionale
in tema di bachata, a partire dal suo album "Mesita de Noche",
del 1991, con arrangiamenti di Manuel Tejada. A lui e' dato il merito, inoltre,
di avere introdotto il Son come genere nel movimento della generazione alternativa
da per lo meno il 1979, col suo gruppo "Flamboyán". Victor
lanciò nel 1993 un secondo album: "Tu Corazon", dedicato
alla bachata, che conteneva brani di risonanza come:" Asi' es Mi Amor"
e "Bachata Blues" che arrangio' anche Tejada.
Come può osservarsi, il movimento di trasformazione della bachata
si conformo a partire dalla trilogia di musicisti fondatori della neo-bachata:
"Luis Díaz", "Juan Luis Guerra" e "Víctor
Víctor". Essi furono quelli che eliminarono definitivamente
la muraglia sociale e le barriere ideologiche che ostacolavano il tragitto
della bachata, e che ostacolavano la sua entrata negli spazi riservati all'aristocrazia.
E' chiaro, che la loro e' una bachata distinta, evoluta…. è
la: Neo-bachata.