Il Latin Jazz è caratterizzato da ritmi
combinati con melodie di jazz e progressioni di strumenti a corda. Le influenze
latine hanno iniziato a fondersi con la musica diffusa americana tradizionale
nel 1930. Durante gli anni dal 1950 al 1960 queste influenze sono diventate
particolarmente forti, con danze latine come il mambo,
il cha-cha-cha, il samba e il bossa nova che diventano estremamente diffuse
negli Stati Uniti.
Altri balli latini come la salsa e il merengue continuano a sentirne l'influenza
oggi.
La musica latina ha un suo proprio suono univoco. Le otto note sono suonate
direttamente, non swingate come negli altri stili di jazz ma sincopate. Una
larga varietà di percussioni latine favoriscono la nascita di orchestre
musicali. Le Congas, che sono di origine Afro-Cubane vengono suonate con i
palmi delle mani e con le dita, anche i Bongos sono Afro-Cubani, ma sono piu
alti e più sottili. Altri strumenti comuni sono timbales, claves e
campanacci.
Alcune band che hanno unito un elemento latino nelle loro bande sono Dizzy
Gillespie e Stan Kenton.
Atri musicisti che incorporano elementi latini nella loro musica includono
percussioni come Airto Moreira percussionista Peruviano,
Alex Acuña, trombettista, pianista e compositore,
Arturo Sandoval, il pianista Eddie Palmieri,
il percussionista Tito Puente e Poncho Sanchez,
Mario Bauza, il suonatore di trombone Steve Turré
e il sassofonista di contralto Paquito D'Rivera Cuban...........
Ma facciamo qualche passo indietro nel tempo
per vedere come e dove nasce il
LATIN JAZZ
Quando gli Europei cominciarono ad arrivare
in America portarono con loro gli schiavi africani che venivano venduti e
schiavizzati ancor prima dell'avvento di Colombo. Gli Africani portarono con
loro dall'Africa i tamburi. Dappertutto in America gli Europei prendono i
loro schiavi e piantano i semi per una musica afro-influenzata che sta nascendo.
Mentre la musica afro dei Carabi subisce queste influenze, gli Stati Uniti
ed il Brasile già hanno dato il loro riconoscimento in tutto il mondo
alla musica afro-influenzata del Messico. La Colombia ed il Perù stanno
emergendo soltanto ora.
Gli strumenti a corda europei, gli strumenti a fiato ed il piano uniti ai
tamburi africani e alle percussioni formano la linea usata dai gruppi LATIN
JAZZ.
Ma naturalmente tutto questo non è accaduto in una sola notte! Per
secoli le influenze africane natie sono state soppresse, persecutate, ignorate.
In America questa inquisizione ha provocato si che i tamburi venissero tolti
agli schiavi africani dai loro padroni spaventati della ribellione. Questo
non ha diminuito fortunatamente la musica afro-influenzata che e’ fiorita
ugualmente. Quando i padroni hanno trasferito i loro timori sui tamburi, gli
schiavi hanno soltanto trasferito il ritmo ad altri strumenti come il banjo
o il clarinetto o il fiddle... e così hanno presentato i gloriosi suoni
del JAZZ di NEW ORLEANS.
A NEW ORLEANS nacque il JAZZ che Jelly Roll Marton
chiamo' "THE LATIN TINGE ossia LA TINTA LATINA"
La vicinanza geografica fra HAVANA e NEW ORLEANS ha facilitato una confluenza
degli stilii. Considerando che il JAZZ negli Stati Uniti è stato proposto
dai neri bluesman e le loro tradizioni spirituali, nelle tradizioni musicali
nere di Cuba invece sono state conservate nello sviluppo della religione sincretica
conosciuta come “Santeria”. Il marchio di garanzia di entrambi
gli stili è "una chiamata e una risposta", ossia improvvisazione,
metodo della musica che è altamente caricata ed interattiva. Nella
forma cubana, questo metodo di improvvisazione è conosciuto come “DESCARGA”
ed era evidente nella musica suonata dai sestetti (formazione tipica formata
da chitarra, tres (strumento a corde cubano) contrabbasso, bongo', maracas
e clave) negli anni dell'adolescenza e negli anni '20 del secolo attuale.
Fu il grande compositore cubano Ignacio Piñero a trasformare
il sestetto in settetto, grazie all'introduzione della tromba, strumento solista
per antonomasia.
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Un locale da ballo era necessario e nella nuova città di New York cosi
nacquero locali come il Palladium, un enorme sala situata
nella mitica Broadway., il Conga ed il Copacabana.
Da ogni angolo dell' America arrivavano regali di percussioni Afro-Latini
che hanno arricchito New York come i galeoni Spagnoli si sono riempiti di
oro. Tra i primi ad arrivare da Cuba, sulla febbre della RUMBA
ed aggiungere grano a questo ricco limbo musicale furono Mario Bauzá,
Frank Grillo "Machito", Arturo "Chico"
O'Farrill ed Israel Lopez "Cachao".
Questi "GIGANTI" hanno fatto avanti e indietro
fra New York con il jazz e Havana City con la musica latina con una facilita'
e una funzione che non è rigorosamente essere umano. Come i musicisti,
i compositori ed arrangiatori, essi contribuirono al BIG BAND SWING
dellle orchestre condotte in primo piano da Benny Goodman,
Chick Web e Cab Calloway. Allo stesso tempo
loro hanno condotto le loro orchestre e nel tempo perso hanno inventato il
MAMBO!
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Nella foto di sinistra Dizzy Gillespie,
nella foto di destra Mario Bauzá (il quarto da destra) e PuertoRican-born,
trombettista Fernand Arbello (secondo da destra) con Chick Webb Band fuoridal
Savoy Ballroom in Harlem, 1935.
Nell'ambiente JAZZ hanno attraversato i percorsi grandi innovatori come Gillespie
Dizzy, Charlie Parker, Art Blakey,
Kenny Dorham ed Fats Navarro. Un momento
di definizione nella storia del LATIN JAZZ si è presentato
nel 1947 in cui Luciano Pozo González, l'immortale
"Chano"Pozo" percussionista cubano si uni
a Dizzy e alla sua Band dando viva ad un nuovo genere musicale chiamato CUBOP.
Nacquero cosi le grandi band di Machito, di Chico
O'Farrill, Tito Puente e di Tito Rodriguez
che furono i principali artefici del mitico Palladium di New York..
In segutio Chano venne ucciso e da allora in poi in Harlem, alcuni dissero
che fu perché aveva rivelato i ritmi segreti nigeriani del cult di
Abakuá, .Pozo in realta' venne ucciso in El Rio Bar da un ex ufficiale
dell' US Army Eusebio 'El Cabito' Muñoz, il motovo
principale fu una rivincita di Cabito per una pubblica umiliazione dopo una
lite con Chano. Pozo fu seppellito a Cuba.

Il CUBOP sperimentale non fu mai cosi popolare, soltanto
per la MAMBO CRAZE o MAMBO MANIA del 1950. Il CUBOP
ingaggio principalmente per il piacere intrinseco dai musicisti che si divertivano,
e da un piccolo gruppo di fans, non attratti nelle piste da ballo come il
MAMBO. Il MAMBO, molto più di un ballo, è la guerra a cavallo
che declina la BIG BAND ERA nel suo tramonto. È una
maratona da cui qualcosa deve ancora uscire. TITO PUENTE,
di cui la sua carriera mette lo sviluppo in parallelo al LATIN JAZZ è
quasi solamente responsabile della posizione privilegiata continuata del MAMBO.
È impossible da definire chi deve di più, il :MAMBO
a TITO PUENTE, per la longevità, o TITO al MAMBO per
avergli dato la corona di THE KING OF LATIN JAZZ.

L'embargo cubano ha gettato un masso nella corrente LATIN JAZZ ma
dopo la spruzzata, i gorghi sono finiti nel vuoto nutrendo la lingua da due
fonti fresche. Come il JAZZ è stato generato dai neri che erano da
generazioni ridotte da schiavitu, a New York qualcosa qualitativamente nuovo
e' stato generato dai musicisti quanto culturalmente sono stati deportati
dalla terra di Jose Martí. Esso conteneva elementi di musica cubana
ma con i grandi dosi di JAZZ, di SOUL e
perfino di ROCK dentro. Le voci erano differenti perché
i cantanti (come tutti i altri membri del gruppo) lo erano probabilmente altrettanto
sia di Porto Rico sia di discendenza cubana.
Col passare del tempo il suono era più elettrico ed i testi carichi
con contenuto sociale. Alla tradizione cubana di descarga, hanno aggiunto
gli elementi di Porto Rico BOMBA e PLENA
e MERENGUE domenicano.
Larry Harlow, Ray Barretto, Willie Colon, Ruben Blades, Johnny Pacheco,
Carlos Santana ed Eddie Palmieri tra gli altri,
erano gli artefici di che cosa il mondo è venuto a conoscenza come
SALSA
La seconda fonte delle idee originali negli anni 60 è venuto dal Brasile.
Il SAMBA Afro-Brasiliano ed il BOSSANOVA
hanno dato al jazz in generale e al LATIN JAZZ in particolare un nuovo slancio
che è ancora in continua evoluzione. Mentre Laurindo Almeida
e Bud Shank sono andati la per primi, fu Charlie
Byrd e Stan Getz che iniziazio i fans del jazz negli
Stati Uniti ai lavori di Joao Gilberto, di Antonio
Carlos Jobim e di Luis Bonfá. In tutti i
gruppi importanti di JAZZ FUSION degli anni settanta il "sin
qua non" era il percussionista brasiliano. Fra quelli distinti per il
loro servizio al jazz ci sono Airto Moreira, Paulinho
da Costa, Franco Guilherme e Nana Vasconcelos.
Quello che i musicisti brasiliani hanno trovato quando sono venuti negli Stati
Uniti era uno sviluppo di LATIN JAZZ concepito per apprezzare il JAZZ
BRASILIANO dalle cenerii del fuoco cubano.
Il LATIN JAZZ ha in un tempo molto breve sviluppato il più
grande settore in espansione nel jazz. E’ diventato troppo grande velocemente
in relazione al suo parente "JAZZ".Semplicemente
perché AFRO-CUBAN JAZZ e AFRO-CARIBBEAN JAZZ
si sono espansi a velocità della luce dall'Argentina alla
Germania alla Spagna alla Francia Italia e Panama.
Il LATIN JAZZ mette radici. Ai festival internazionali del
jazz gli artisti tradizionali di jazz possono osservare soltanto con invidia
la risposta entusiastica data dai gruppi LATIN JAZZ. Nel 1994 la sottocategoria
di LATIN JAZZ è stata creata nei premi dei Grammy in riconoscimento
a questo fenomeno.
In effetti, il LATIN JAZZ è divenuto la lingua franca degli entusiasti
del jazz nel mondo intero. Negli Stati Uniti questa lingua ha per decenni
vacillato fra un salsa-jazz più commerciale e una più accessibile
(per i ballerini) e qualche cosa di più vicino al CUBOP
ideale (per i musicisti)
La realizzazione più lodabile di TITO PUENTE è
la finezza con cui ha evitato questa dicotomia. Come popolarita Tito è
ineguagliabile! Nei decenni la sua popolarità costante e l'integrità
della sua musica non e' mai decaduta. Alcuni album latin jazz ("Salsa
meets jazz” Concord Picante, 1988 e "Tito Puente’s golden
Latin jazz all star in session 1994 RMM records) sono il risultato di devozione
singolare di Tito a riunire i musicisti migliori da entrambi le parti.
Altri paesi in cui ha messo radici considerevolmente, in Argentina ed in Spagna
ci sono varietà esotiche: uno può ora parlare di TANGO-JAZZ
di FLAMENCO-JAZZ come sub-generi.
Che cosa è accaduto invece a Cuba? IL LATIN JAZZ è vivo e’
vegeto nel suo paese natio!
I gruppi principali capitanati da Chucho Valdes, Salvador Emiliano,
da Gonzalo Rubalcaba e da Jesus Alemañy
piu recentemente, hanno dato credibilita’ che se il JAZZ CUBAN
sembrasse stare magicamente fermo durante le decadi dell'embargo,
ora è nell'occhio dell'uragano!
I piu' importanti musicisti Latin jazz:
Saxofonisti
Paquito D'Rivera
Flautisti
Dave Valentin
Trombettisti
Mario Bauza
Dizzy Gillespie
Jerry Gonzalez
Charlie Sepulveda
Arturo Sandoval
Trombone
Papo Vasquez
Voci
Celia Cruz
Ruben Blades
Vibrafono
Cal Tjader
Pianisti
Chucho Valdez
Papo Lucca
Charlie Palmieri
Eddie Palmieri
Hilton Ruiz
Gonzalo Rubalcaba
Bassisti
Cachao
Oscar D'Leon
Percussionisti
Chano Pozo
Tito Puente
Jerry Gonzalez
Pancho Sanchez
Mongo Santamaria
Ray Barretto
Giovanni Hidalgo
Alcune parti di questo articolo sono state
scritte da Luis Moreno, insegnante all McAllen e appassionato di Latin Jazz.
Traduzione by SALSALOVE..